Gli ingredienti del mese: Aprile

APRILE

Con Aprile possiamo iniziare a dire addio al freddo e alle note amarognole dei prodotti invernali, mentre i mercati si arricchiscono ogni settimana di prodotti nuovi e dai sapori variegati. Per quanto riguarda la frutta non c’è ancora moltissima scelta, solo si iniziano a vedere le prime fragole al centro-sud. Per il resto invece c’è molta varietà e molti nuovi alimenti sono ottimi per i primi pic-nic. Parleremo infatti di asparagi, fave, piselli e agretti.

 

  • Asparagi

Gli asparagi sono una delle meraviglie della primavera, dalle proprietà diuretiche e depurative. I più comuni sono quelli verdi, ma ne esistono altre varietà, come quelli bianchi, coltivati al riparo dalla luce, oppure i violetti, di cui in Italia abbiamo un’eccellenza ad Albenga. In cucina un’accoppiata perfetta è quella degli asparagi con le uova, ma sono ottimi anche nelle zuppe e nei risotti, soprattutto la varietà bianca.

  • Fave

Le fave sono tra i legumi di più antico consumo in Europa. In primavera danno il meglio di loro se mangiate crude entro 24 ore dalla raccolta, ma potranno essere anche cotte d’estate e poi saranno disponibili essiccate tutto il resto dell’anno. Nel centro Italia il classico abbinamento è quello delle fave fresche con il pecorino, ma ognuno segue le proprie tradizioni, ad esempio in Liguria si preferisce l’abbinamento con il salame.

  • Piselli

Arrivati in Europa dall’Asia, i piselli vengono quasi sempre acquistati surgelati o in scatola, ma in primavera è possibile comprare piselli freschi, teneri e gustosi. Sono legumi ricchi di proteine e ottimi per la regolazione intestinale. In cucina possono essere mangiati come semplice contorno oppure è possibile impiegarli nella preparazione di creme, vellutate, zuppe e polpette. E perché non utilizzarli anche per preparare delle squisite arancine siciliane?

  • Agretti

Gli agretti, noti anche con il nome di “barbe di frate”, sono ricchi di vitamine A e C e sali minerali. Hanno un aspetto i cui ciuffi ricordano a prima vista l’erba cipollina, ma i loro steli non sono cavi e hanno un sapore completamente diverso, acidulo e acre. Una volta eliminata la parte vicina alle radici, sono ottimi anche solamente sbollentati e conditi con olio e aceto, altrimenti possono essere ripassati in padella per condire della pasta. L’importante è consumarli entro 24 ore dall’acquisto perché non si mantengono a lungo.

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