Gli ingredienti del mese: Ottobre

OTTOBRE

Ormai l’autunno è arrivato, ma ottobre è ancora un mese ricco in termini di frutta e verdura, infatti si possono trovare le ultime bontà estive, come i peperoni di cui abbiamo parlato a settembre, ma si dà anche il benvenuto alle novità autunnali. Nello specifico questo mese parleremo di mele, zucche, melegrane e castagne.

 

  • Mele

Le mele in questo periodo sono state ormai raccolte e immagazzinate per essere poi vendute per tutto l’autunno e l’inverno, sebbene si tratti di un frutto che viene anche importato da tutto il mondo. I mercati sono orientati su cinque varietà internazionali: le neozelandesi gala, le giapponesi fuji e le americane stark, red delicious e golden delicious. In realtà ne esistono anche altre varietà, che però solitamente vengono immesse sul mercato solo in determinati periodi, come ad esempio le pink lady, vendute soprattutto in occasione di San Valentino.

  • Zucche

La zucca è una pianta che non richiede troppi sforzi da parte di chi la coltiva, produce abbondantemente ed è anche un prodotto poco costoso e molto versatile in cucina. Con un chilo di zucca, dal costo di circa 1€, possono mangiare fino a cinque o sei persone, e si possono preparare innumerevoli piatti, dalle frittelle ai risotti, dagli gnocchi agli sformati, per non parlare delle ricette dolci.

  • Melegrane

In questo periodo non sarà difficile trovare sui banchi dei mercati melegrane autoctone, infatti si tratta di un frutto coltivato in tutta Italia e sono pochissime le coltivazioni intensive, pertanto abbiamo anche la certezza di un prodotto naturale e non trattato. Il succo di melagrana è un toccasana e poi è un frutto che si presta sia a preparazioni dolci che salate, ad esempio abbinato alle carni o nei risotti.

  • Castagne

Rispetti ai decenni scorsi, oggi le castagne sono diventate un frutto di lusso a causa del loro costo particolarmente elevato. Le produzioni nazionali dal 2002 purtroppo sono state messe in crisi da un parassita e nonostante ora i problemi si siano attenuati, i castagni sono stati dimezzati. E’ importante salvaguardare questo patrimonio anche perché è impensabile un autunno senza caldarroste, marron glacé o farine di castagne!

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